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L'appuntamento in dettaglio  

CONVEGNO STUDI REGIONALE “LA LINGUA DEI SUONI: UN MODO PER COMUNICARE, CREARE, FORMARE……” - Altro
17-10-2007 , ore 15:30 - Villacidro-MD, Via Parrocchia 109

Programma:
La Provincia del Medio Campidano, Assessorato alla Cultura e spettacolo, Pubblica Istruzione, su proposta della Federazione delle Bande Musicali della Sardegna e della Banda S. Cecilia di Villacidro, ha organizzato un convegno di studi sul tema “La Lingua dei suoni: un modo per comunicare, creare, formare…… - una Banda e un Coro in ogni scuola per vivere insieme la comunicazione musicale”.

Collaborano l’Università della terza età ed il Comune di Villacidro mentre il patrocinio è della Regione Sarda.
L’appuntamento è fissato a Villacidro nell’aula del Consiglio Provinciale del Medio Campidano, via Parrocchia, 190 per il 17 ottobre 2007 alle ore 15.30.

Tra i relatori prof Luigi Berlinguer, già Ministro alla Pubblica Istruzione e oggi presidente del Gruppo di Lavoro Nazionale che si occupa della "Diffusione della pratica Musicale nella Scuola". Dal lavoro del gruppo sono infatti scaturite le indicazioni che il Ministro Fioroni ha tradotto nella Circolare Ministeriale del 13 marzo 2007, in cui sono espressamente citate anche le Associazioni Musicali come risorse per la diffusione del linguaggio musicale;

il vice capo gabinetto del MIUR dott. Sergio Scala, che si occupa della materia;
dott Claudio Luchini presidente della Federazione delle Bande Trentine, che hanno una lunghissima esperienza in materia di diffusione musicale anche tramite le istituzioni scolastiche;

l’Assessore alla Pubblica Istruzione del Medio Campidano Rossella Pinna e Concetta Vacca presidente della Federazione delle Bande Sarde

I lavori saranno aperti dai saluti del Presidente della Provincia del Medio Campidano e del Sindaco di Villacidro e dall’introduzione dell’Assessore regionale alla Pubblica istruzione M. Antonietta Mongiu.

Tra gli ospiti dott. Armando Pietrella direttore generale della scuola sarda, prof. Giovanni Pucciarmati della Uil nazionale e docente del Conservatorio di Firenze.
Il lavori saranno coordinati da Albina Putzu dirigente scolastico e rappresentante dell’Università della terza età di Villacidro.
Al convegno sono interessate tutte le Associazioni musicali che operano nel settore, che attivano corsi per la formazione musicale e che hanno interesse a promuovere una conoscenza della pratica musicale.
L’incontro può aprire una serie di prospettive per la diffusione della cultura musicale dentro e fuori la scuola come linguaggio e comunicazione, utilizzando anche le esperienze delle Associazioni musicali per la progettazione e attuazione di iniziative che contribuiscano non solo alla conoscenza teorica ma anche alla pratica della musica.
Le Bande musicali, in particolare, tramite le loro associazioni, dall’uscita della circolare ministeriale, hanno aperto un ampio dibattito sul territorio nazionale anche perché hanno interesse affinché vengano riconosciute come enti formatori e possano, attraverso appositi progetti, collaborare con le scuole per favorire la pratica musicale. Infatti esse hanno esperienza e attrezzatura musicale per favorire anche dentro la scuola la formazione di gruppi d’insieme strumentali e vocali e per avviare un nuovo rapporto con le entità che si muovono fuori dalla scuola. Naturalmente questo richiede una serie di provvedimenti che mettano tutti in condizioni di operare con efficacia e fondi necessari per avviare le progettazioni. Insegnare la musica significa avere mezzi operativi per farla (basta pensare ai costi degli strumenti e del materiale didattico e dei docenti).
Non sono poche le Associazioni musicali che hanno istituito corsi e scuole con esperienza formativa consolidata e che dispongono di strumenti musicali e tecniche d’insegnamento avanzate con risultati concreti; basti pensare non solo ai complessi bandistici ma alle diverse articolazioni di musica d’insieme.
Anche in Sardegna la Federazione delle Bande Sarde, si muove in questa direzione e vuole aprire un ampio dibattito non solo per una collaborazione con le istituzioni scolastiche ma per spingere le stesse associazioni a migliorare l’organizzazione formativa. Lo dimostrano diverse iniziative portate avanti tramite le Bande, che hanno attivato corsi diretti a formare non solo i docenti delle proprie scuole di musica ma anche quelli scolastici, corsi di approfondimento strumentale che hanno coinvolto musicisti provenienti da esperienze diverse, iniziative come concorsi e borse di studio all’estero per ampliare la cultura musicale. Tutto questo è ancora per buona parte ignorato dagli enti pubblici compresa la stessa Regione. Questo nasce dal fatto che la musica, quella a diffusione popolare è considerata come una cultura minore, nonostante la diffusione capillare, eppure è quella che garantisce la formazione e la conoscenza nei centri più sperduti e lontani dai grandi eventi, grandi soprattutto per quantità degli investimenti a cui spesso non corrisponde ad l’alta qualità.
Il Convegno vuole essere anche una occasione per aprire un dibattito serio sull’argomento “cultura musicale” come linguaggio di comunicazione e spingere anche il governo della cosa pubblica a prendere in seria considerazione la prospettiva dell’insegnamento e della pratica musicale anche attraverso le Bande con opportuni provvedimenti.
La Federazione Sarda da tempo dibatte la questione chiedendo regole certe e maggiore considerazione verso una realtà che diffonde la musica tra la gente.